Da Fedez in là… verso nuovi e infiniti orizzonti…

Oggi stavo leggendo l’articolo su Open riguardo Fedez:

“Fedez si confessa agli studenti: «Prendevo 7 psicofarmaci, sono arrivato alla balbuzie. Poi la depressione»” [link]

Io non lo seguo come personaggio, ma apprezzo qualche sua canzone, ma non è questo il punto, l’articolo mi è “piaciuto” perchè mi ha dato spunto di riflettere su queste situazioni di vita che MOLTE persone (ricche e no) vivono e devono affrontare, mi ha fatto riflettere su quanto siamo PRECARI in questa vita; fisicamente, con malattie di merda come appunto il tumore al pancreas che presumo sia TERRIBILE da dover gestire sia per il corpo che per la mente… e poi malattie di “testa”, depressione, psicofarmaci, ecc

Il fatto che dica che queste cose non guardano in faccia al privilegio, non potrebbe che essere più vero nel suo caso.

La vita è MOOOOOLTO complessa, più di quello che ci raccontiamo, ma così si fa, così si sente “in giro”, così si “vive”.

Io nella mia vita, nel mio cerchio di vita, ho avuto a che fare personalmente con la depressione mia a 23 anni e con la sclerosi multipla di mia moglie… per assurdo sempre a 23 anni* (va bebbeh, non voglio entrare nei dettagli perchè sono situazioni e cose sue :-* ). edit (Ti mao I) (è più romantico) (sai che penso che sia la prima volta che lo scrivo pubblicamente??!, notevole no!?? Ma almeno lo faccio sul mio blog, e non regalo il momento “magico” :-p al social di turno! THIE!) (fine momento #antisocialtecnologico)

Quindi situazioni Grosse, MACIGNI da gestire e superare, ma se hai la fortuna di avere affianco persone giuste, puoi avere una chance.

Io e te ci conosciamo da una vita, da quando io avevo 16 anni e tu 14, (se pensiamo che e ora andiamo per i 46 per me e 44 per te), una vita insomma e assieme abbiamo affrontato un botto di roba come direbbero i giovani.

Sono contento di stare con te, con tutte le mille sfaccettature del caso, ne abbiamo vissute troppe (di belle e di brutte) (vedi elenco in calce) e il muro su cui poi abbiamo eretto il rapporto/matrimonio/famiglia è solido in questo momento dal mio punto di vista.

Per superare le difficoltà, i pensieri brutti, oltre a fumarsi mezza canna, (STO SCHERZANDO… non sono mica a favore della legalizzazione, non mi stavo mica informando per andare a vivere dal 1 aprile in Germania, non mi piacciono mica gli Articolo31, ecc…), SERI, per trovare serenità, penso che sia buona cosa cercarsi di programmare la testa…. cerco di spiegarmi meglio:

Penso che in certi momenti, magari la sera nel letto, quando siamo soli col nostro Dio, il nostro Io, o quel che è, quando sentiamo che ci batte forte il cuore, è lì che dobbiamo eventualmente risolvere, è lì che dobbiamo metterci a nudo, ed è lì che dobbiamo vedere le cose belle che abbiamo intorno cazzo perchè in un attimo ti può venire un infarto, all’ultimo capisci di avere una malattia di merda e in un lampo sei all’ombra dei 50 anni… è STUPIDO vedere e pensarla in negativo, di cose brutte ce ne sono fin sopra i capelli (per chi li ha 😛 ) per tutti, ma riuscire a crearsi un mondo tranquillo, bello e piacevole in quei momenti è importante, almeno ogni tanto anche solo tra di noi, raccontandosela un po’ forse, dai!

Per l’elenco cose belle e brutte, mi spiace, ma solo pagando si può accedere e avere la password… hhihiihiih [link]

Cambiamento / Evoluzione / Crescita

…più passano gli anni, più mi rendo conto che è SEMPRE un continuo cambiare… anche per me che sono il Re dello stare fermo, del non sbilanciarsi troppo, di non prendere decisioni, di lasciare le cose ferme, di non smuovere idee o pensieri… EPPURE, alla soglia dei 45, ho capito che non posso farci NULLA nemmeno io, devo capire che la calma APPARENTE che mi danno le mie abitudini, i miei pensieri ricorrenti, nulla possono “contro” IL TEMPO che passa…

Quando ero un ragazzo preadolescente sapevo (credevo di sapere) che MAI mi sarei sposato, mai avrei accettato di ridimensionare la mia libertà per un’altra persona, mi sembrava assurdo dovermi limitare nei rapporti che potevano nascere a quei tempi, non mi stava bene, continuava ad esserci in me l’idea di essere libero e aperto ad ogni possibile incontro… poi il rapporto tra me e Irene si è “assestato”, consolidato, e l’8 giugno 2008 ci ha portato a nozze! Nessuna imposizione da parte di nessuno, nessun obbligo, è stato un percorso, un mutamento di idee e di affetto e senza rendermene conto avevo fatto il passaggio… Scelta che ancora oggi penso sia stata la più importante e giusta della mia vita, Irene continua tutt’ora ad essere la persona per me più importante, il sentimento che ho nei suoi riguardi è massimo, non penso che potrei mai rinunciare a lei e al suo supporto, camminare con lei in questo percorso di vita è per me fondamentale! Come amica, come moglie e come mamma; i sentimenti e gli affetti nel bene e nel male sono quelli che più si modificano col tempo.

Quindi meno male che è andata così no?!? Meno male che ho cambiato (abbiamo cambiato) idea no??!

Penso che se i cambiamenti avvengono comunque con relativa calma, senza traumi, allora ben vengano, fanno appunto parte della vita; che ci piaccia o no, si invecchia, il corpo e la mente cambiano, i pensieri possono cambiare, ma è giusto così, sarebbe molto più traumatico continuare ad ancorarsi al passato e alle vecchie idee quando ci si accorge che comunque tutto intorno cambia…

Penso che le persone serie, le persone che non sono superficiali, facciano fatica ad affrontare questi cambi, ma che poi, una volta affrontati possono di nuovo mettere delle forti basi per far nascere poi eventuali altri cambiamenti!

Se uno non è solido alla base, non può permettersi di sopportare cambi… crollerebbe, questo sto capendo dal mio percorso di vita, questo sto cercando di “studiare” in me.

Ci sono poi dei cambiamenti imposti e seppur in maniera ridicola rispetto alle “faccende” sentimentali”, sono stati per me importanti… Sono un tecnico informatico molto pignolo, molto abitudinario e seppur una volta l’abitudine poteva andare bene, in questo momento storico, NON ESISTE… ogni programma, ogni dispositivo, dura quel che dura, non ci si può legare troppo ad un prodotto o ad un software, questo durerà molto meno del mio previsto… Mi ricordo che appena internet iniziava a spuntare in casa tra le varie famiglie, sui vari PC c’erano varie possibilità di navigare, chi usava Internet Explorer, chi Firefox, chi Netscape, io ero quello che era legato ad Internet Explorer e ho tenuto duro contro Firefox e anche quando poi era uscito Google Chrome, io continuavo con IE [link] andando contro tutti gli altri tecnici e operatori del settore… ma lo facevo perchè per le mie esigenze, IE andava più che bene… Ricordo che un tecnico incontrato ad un corso, mi prese in giro perchè le schede in Firefox erano ottimizzate e funzionali, io gli feci vedere che con la versione 7 di IE, bastava premere la rotella del mouse come un terzo tasto per aprire il link in un’altra scheda in automatico… NON LO SAPEVA, nessuno lo sapeva che la rotella del mouse potesse essere premuta come un tasto, questo perchè le persone non avevano voglia di leggere manuali, di informarsi, di fare test in laboratorio, ecc… la gente, le persone, volevano, e vogliono usare il prima possibile un prodotto e deve andare bene subito, non hanno voglia di andare nelle opzioni e di fare configurazioni… 

Ora nel campo informatico, mi sento tagliato proprio fuori, non sono più al corrente di tutto quello che “gira” in binario… Irene doveva fare delle locandine, mi ha chiesto un aiuto e io mi sarei messo con Word/Paint o similari per fare il tutto…. lei ha scaricato un’app (Canva) e via, in pochi passaggi esce la locandina…. NO, non sono più al passo e devo rendermene conto anche se, non per giustificarmi, ma la mia maniera di ragionare in informatica è più un ragionamento di sicurezza, di permessi, di controlli approfonditi su cosa “combina” il software una volta installato, di compatibilità con i vecchi dati, di licenze, ecc…. presumo che le mie buone basi informatiche mi facciano ancora fare bene le cose, ma tra un po’ sarò proprio fuori contesto e il fatto che non sono più sui social, non può che peggiorare la situazione.

Il mondo sta cambiando, la società e le relazioni stanno cambiando… Io non sono stato mai un gran “aggregatore” di amicizie, sempre molto riservato fin dall’adolescenza e con poca voglia di conoscere gli altri. Ora, appunto all’ombra dei 45, mi accorgo che invece mi interessa e mi incuriosisce sapere come le altre persone affrontano la vita e i cambiamenti!

Qualche mese fa sono stato ad un raduno con le Sex en Rose, loro sono Morena e Ivano, 2 giovani ragazzi che si sono messi in discussione e che hanno Studiato il sesso e le sue sfacettature, cercando di smontare tutte le stronzate bigotte che ci girano attorno, mi hanno aiutato a districarmi in questa mia nuova dimensione, in questo mio nuovo modo di vivere il sesso senza pregiudizi o tabù. Penso che in pochi sappiano di questa mia partecipazione, ne ho parlato ovviamente con Irene, con il mio migliore amico Daniele e qualcosina col mio collega giovane di lavoro André… nessuno ha visto le foto a parte Irene, nessuno ha ascoltato la mia esperienza a parte loro 3 e ora la voglio segnare qui.

E’ passato 1 anno esatto da questo travolgente incontro, era il 9 settembre dell’anno scorso, e ancora adesso mi capita di pensare alla situazione vissuta. MAI avrei detto di riuscire a partecipare a degli eventi del genere (no, nessun sesso libero selvaggio, nessuna ammucchiata ‘ndo cojo cojo), ma una ricerca PROFONDA dentro se stessi con l’aiuto di altre persone che avevano voglia di ascoltare e di mettersi in gioco. La crescita, la trasformazione personale è anche questo.

Alla luce di questi ultimi anni, fatti di stravolgenti cambiamenti, di dubbi esistenziali, ecc… so già che ci sarà un mio prossimo passaggio, che cambierò di nuovo modo di pensare alla vita, d’altronde la vecchiaia mette sul piatto più consapevolezza e meno paura di “mostrarsi” per quello che si è.

Smartphone – la mia visione

Sono appena rientrato dalle vacanze estive… 10gg in Emilia, vicino a Ferrara, al Lido Spina per l’esattezza… Bella pineta, belle piscine e mangiare sopra la media… (magari un filo caro?!) Il mare non mi piace da sempre e in questo pezzo specifico di acqua, non ci ho nemmeno messo i piedi, non l’ho nemmeno visto da vicino se per questo… Ma non voglio scrivere per la questione mare/spiaggia/ecc… sono qui per segnare (con un certo orgoglio) che per la prima volta in vita mia o cmq da quando ho un telefono mobile a disposizione, ho tenuto spento il telefono (modalità aereo) per tutte le vacanze!!!

In 10gg, risultano 5 minuti sull’app bancaria, 3 minuti su WhatsAppete per mandare l’unico messaggio a mio padre che ero arrivato. FINE

Avevo il mio Chromebook dietro e anche con questo dispositivo i primi giorni non l’ho mai usato, poi solo 1 oretta la mattina, poi un’oretta anche la sera e gli ultimi 2gg che mi sono fatto male la schiena, l’ho usato per finirmi la serie su Netflix (Valeria :-*)

C’è da dire che non ho fatto quindi NEMMENO una foto, non un video, non ho chiamato nessuno, ecc… ma ho voluto proprio provare qualcosa di “estremo”… sì, secondo me estremo perchè non penso sia da tutti poterselo permettere… Credo che per molte persone sia come smettere di respirare, sigh, invece magari io sono pure pronto per Vipassana?!? :-p (10gg senza NESSUN contatto, ovviamente non con cellulare/tablet o altro, ma anche senza parlare con nessuna persona fisica… hai voglia a far pace con se stessi e a capire quello che realmente si vuole :-ppp )

Sto “lottando” con tutto me stesso contro l’uso sfrenato di queste tecnologie malgrado il lavoro che faccio; ho 1 figlio che solo a 12 anni, in prima media, ha avuto il suo primo smartphone e vedo il potere che ha questo device di influenzare il suo stato emotivo… la sua “ansia” se non fa il suo giro quotidiano sui suoi giochi per prendere le gemme/monete/cristalli/ecc… gratuite giornaliere, e poi ci sono gli shorts di Youtube, ( non potevano rimanere solo su Tik Tok?!? 🙁 ) e WhatsApp, le chat della scuola, quella del basket e via così…

Non sono antico, ma trovo assurdo che si sia più concentrati ad avere una vita “bella” e completa on-line e non si spenda più tempo e risorse nel cercare di migliorare la vita “reale”/fisica… Sembra che essere amici “solo” dei 4 o 5 ragazzi del quartiere sia da sfigati, che se fai una foto o un video che non ha minimo 100 mi piace, sei un perdente… Diego per fortuna, se può, ancora adesso preferisce andare al campo di basket con gli amici piuttosto che usare il telefono, ma se deve stare fermo per qualche motivo su una panchina e non ha il telefono in mano, frigge…. LA NOIA cavoli, ma perchè non si è più in grado di annoiarsi?!? Perchè l’attenzione deve essere sempre a 1000 altrimenti si impazzisce???

Ora sono rientrato a casa e per riportarmi a “livello” tra email, news e archiviazione documenti mi ci vorranno ore… lo so, una volta non avrei MAI potuto sopportare una situazione del genere, ora vado MOOOOOOLTO più a spanne, le news non essenziali le si saltano, le email non essenziali, le si cancellano subito… lo spam, lo si seleziona come letto SENZA guardare troppo.. e via così. Sì, lo rifarei, troppo bello potersi guardare attorno in vacanza senza lo stress di guardare notifiche, chiamate perse, email, ecc… ve lo consiglio!