Pensieri sulla morte

Patrick scrive:

Oggi è mancata mia nonna… nulla di imprevisto, ce lo aspettavamo già da tempo, se n’è andata all’età di 86 anni con non pochi problemi nell’ultimo periodo, ma ha avuto la “fortuna” FORSE, di non rendersene nemmeno conto… soffriva di demenza senile più  altre varie patologie, e non aveva capacità cognitive. Era presso un centro a Chatillon da circa 3 anni….

Ma non è per questo che scrivo, o meglio, non per mia nonna nello specifico, perchè so cos’era lei per me e difficilmente lo potrebbero capire “gli altri”, (di tutta la mia infanzia ho più ricordi del periodo vissuto da lei che in casa mia…) ma voglio scrivere queste righe più per mio padre che FORSE ora può “liberarsi” di questo “peso”…. peso che negli ultimi anni l’ha portato sicuramente a soffrire in modo smisurato per la difficile gestione che questo genere di situazioni creano. Penso VERAMENTE che abbia fatto tutto quello che un figlio può fare per i suoi genitori anziani, anzi, forse perfino troppo e il suo infarto subito nel periodo ne è la conferma… tutti i giorni a farle da mangiare, pranzo e cena, dormire qualche volta giù, svegliarsi nel cuore della notte con sua mamma vicina che non capiva dov’era e cosa doveva fare… e non abitava proprio a 2 passi da casa di mio padre…

Domani ci saranno i funerali e sono rimasto stupito dalla sua scelta (e penso, ovviamente, anche di suo fratello) di farla cremare, senza fare cerimonie o altri tipi di riti (rosari vari, veglie, ecc..). Lui e suo fratello con i rispettivi figli, punto e basta, FINE DELLA STORIA!

Approvo in pieno questo pensiero e il mio punto di vista al riguardo è NETTO, non mi interessano nemmeno a me tutti i vari fronzoli e  riti che ci stanno dietro ad un funerale, mi da solo fastidio che la gente possa pensare che magari sia per risparmiare sul funerale, o magari perchè si aveva poco affetto verso la persona appena persa, o altri motivi. Gli amici o i parenti che tenevano alla persona che se nè andata, ci dedichino un pensiero o anche una preghiera se vogliono, senza per forza essere in chiesa, Dio è ovunque no?!?. Se invece siete dei materialisti e per dimostrare che ci tenevate alla persona, dovete per forza spendere, EVITATE qualsiasi fiore, corona, o chessò io… ma fate piuttosto un versamento verso un’associazione per malati di cancro, o per i bambini bielorussi o anche per qualche associazione che tuteli gli animali, PREFERISCO…

Non trovo conforto in un prete che fa una messa dedicata magari sempre uguale, ma solo cambiando il nome della persona (ovviamente sto esagerando), ma il mio pensiero è totalmente negativo al riguardo.

Mi chiedo perché viviamo “incastrati” nelle buone maniere e nel continuo sentirsi sotto esame…

Un altro recente, TERRIBILE e TRAUMATICO avvenimento totalmente inaspettato (infarto fulminante della mamma per una mia amica), mi ha fatto riflettere su come siamo preimpostati negli atteggiamenti da tenere in caso appunto di avvenimenti o situazioni “al limite”…

Subisci un lutto in famiglia? Devi essere triste “a vista”, sei “obbligato” a esporre il tuo malessere, devi condividere le emozioni, devi far vedere quello che provi con parenti e amici e magari anche con persone che conosci a malapena perchè la persona mancata aveva amici che però tu non conosci, ma che ti ritrovi al funerale… se ti tieni dentro i pensieri o quel dolore, risulti 99 volte su 100 un menefreghista, uno che ha il cuore di pietra e che se ne frega… Beh, capisco che viviamo in una comunità, dove ci sono regole da rispettare, dove ognuno può avere il suo pensiero, ma se questo si discosta troppo dalle “buone maniere”, allora sei fregato…

Difficilmente vado a i funerali, e non sono MAI andato in camera mortuaria a dare l’ultimo saluto ai miei cari perché preferisco mantenere l’ultimo ricordo della persona a quando era in vita, ma questo è un mio modo di vivere e di vedere le cose diciamo.

Un abbraccio forte papà e un mega bacione nonna… le tue lasagne erano e resteranno le migliori della terra! 😉

Chiesa Evangelica Valdese

Per Patrick … 😉 e per chiunque fosse interessato!!

I valdesi sono cristiani; credono in Gesù Cristo e confessano la stessa fede cristiana della Chiesa universale espressa in tutti gli articoli del Credo apostolico. Si differenziano, però, dai Cattolici-romani, i quali sono anche cristiani, ma è bene chiarire che non tutti i Cristiani sono cattolici-romani. Il cristianesimo è come un grande albero con numerosi rami, dei quali i più grossi sono: la Chiesa cattolica-romana, le Chiese evangeliche (dette anche protestanti) e le Chiese orientali ortodosse. La Chiesa valdese fa parte della grande famiglia delle Chiese evangeliche, nate dalla Riforma del XVI secolo, alla quale ha aderito sin dal 1532, anche se come movimento di rinnovamento evangelico essa ha una storia più lunga di circa 350 anni, perché le sue origini risalgono alla fine del XII secolo.

La Chiesa valdese e la Chiesa cattolica, essendo entrambe cristiane, hanno molti punti fondamentali della medesima fede in comune. Tuttavia tra queste due Chiese ci sono delle differenze notevoli, che le distinguono.
Le principali differenze riguardano innanzitutto la stessa Bibbia, non solo per il suo contenuto e l’interpretazione di taluni passi, ma specialmente per il posto che essa occupa nelle rispettive Chiese. Infatti per la Chiesa valdese, e per le altre Chiese evangeliche, in base al principio “sola Scriptura” affermato dalla Riforma, la Bibbia è la sola norma per la fede e la vita dei credenti; mentre per la Chiesa cattolica accanto alla Bibbia si pone, come avente pari autorità, la tradizione orale, ed entrambe (Bibbia e tradizione) devono essere accolte solo secondo l’interpretazione considerata infallibile del magistero papale. Si può quindi dire che da questa divergenza fondamentale derivino tutte le altre.

I valdesi si sono sempre impegnati per favorire la piena laicità dello stato.
La chiesa valdese si è pronunciata come fortemente contraria all’esposizione del crocefisso e, più in generale, di ogni simbolo religioso, in luoghi pubblici.
Per quanto riguarda i “temi etici”, i valdesi hanno sempre favorito il dibattito su temi quali omosessualità, aborto, testamento biologico ed eutanasia.
La tavola valdese, ossia il gruppo valdese sui problemi etici, si è espresso in maniera possibilista sia sull’aborto sia sull’eutanasia. Si è anche detta molto favorevole ai registri per il testamento biologico, che in molte città sono gestiti dalle comunità valdesi.
La Chiesa Evangelica Valdese, durante il sinodo del 2010, si è espressa a favore della ricerca sulle cellule staminali.

Il culto si svolge regolarmente ogni Domenica mattina nelle chiese valdesi. E’ pubblico, quindi aperto a tutti e chiunque può liberamente entrare ed assistervi, senza che venga messo in soggezione o imbarazzo da alcuno. Esso consiste in letture bibliche, preghiere, canto di inni, predicazione e, almeno una domenica al mese, celebrazione della Cena del Signore (quella che i cattolici chiamano “eucaristia”).

Quanto ai sacramenti, la Chiesa antica ha chiamato “sacramenti” alcuni atti particolari ordinati dal Signore Gesù Cristo e li ha definiti “segni visibili della grazia invisibile”. Secondo la Chiesa valdese e le altre Chiese evangeliche, rispondono a questi requisiti soltanto due atti espressamente stabiliti da Gesù: il battesimo e l’eucaristia (che preferiamo chiamare col termine più comprensivo di “Cena del Signore” o “Santa Cena”). La cresima, la confessione auricolare e relativa assoluzione sacerdotale, il matrimonio, l’ordine sacro e l’estrema unzione in ambito evangelico non sono considerati “sacramenti”, anche se a diversi momenti e a diverse decisioni della vita dei credenti viene dato un opportuno rilievo: come la confermazione dei catecumeni, la celebrazione del matrimonio, la consacrazione di uomini e donne al ministero pastorale; mentre non si pratica affatto la confessione auricolare e l’estrema unzione.

Levitico

Ricevo (da un collega di quando lavoravo al Comune di Aosta) e volentieri pubblico… 😉 Non ho verificato la storia, quindi non so se il tutto parte davvero dai consigli di un sacerdote di Radio Maria. Ma, in fondo, poco importa… Mi pare comunque uno spunto ricco di potenziali riflessioni!

DALLE FREQUENZE DI RADIO MARIA, UN NOTO RELIGIOSO DISPENSA ALLE PERSONE CHE TELEFONANO INDICAZIONI E CONSIGLI SPIRITUALI TRATTI DIRETTAMENTE DALLE SCRITTURE.
QUALCHE TEMPO FA, IN UNA DELLE RISPOSTE AGLI ASCOLTATORI, HA AFFERMATO CHE L’OMOSESSUALITA’ – COME SI LEGGE NELLA BIBBIA (LEVITICO, 18, 22) – E’ UN ABOMINIO E NON PUO’ ESSERE TOLLERATA IN ALCUN CASO.
UN ASCOLTATORE GLI HA SCRITTO PER CHIEDERE LUMI SU ALCUNI ALTRI PROBLEMI DI VITA VISSUTA

Lettera del 16 maggio 2009

“Caro sacerdote, le scrivo per ringraziarla del suo lavoro educativo sulle leggi del Signore. Ho imparato davvero molto dal suo programma, e ho cercato di condividere tale conoscenza con più persone possibile.
Adesso, quando qualcuno tenta di difendere lo stile di vita omosessuale, gli ricordo semplicemente che nel Levitico 18,22 si afferma che ciò è un abominio. Fine della discussione. Però, avrei bisogno di alcun consigli da lei, a riguardo di altre leggi specifiche e come applicarle.
– Vorrei vendere mia figlia come schiava, come prevede Esodo 21:7.
Quale pensa sarebbe un buon prezzo di vendita?
– Quando do fuoco ad un toro sull’altare sacrificale, so dalle scritture che ciò produce un piacevole profumo per il Signore (Levitico 1.9). Il problema è con i miei vicini. Quei blasfemi sostengono che l’odore non è piacevole per loro. Devo forse percuoterli?
– So che posso avere contatti con una donna quando non ha le mestruazioni (Levitico 15:19-24). Il problema è: come faccio a chiederle se ce le ha oppure no? Molte donne s’offendono.
– Levitico 25:44 afferma che potrei possedere degli schiavi, sia maschi che femmine, a patto che essi siano acquistati in nazioni straniere. Un mio amico afferma che questo si può fare con i filippini, ma non con i francesi. Può farmi capire meglio? Perché non posso possedere schiavi francesi?
– Un mio vicino insiste per lavorare di sabato. Esodo 35:2 dice chiaramente che dovrebbe essere messo a morte. Sono moralmente obbligato ad ucciderlo personalmente?
– Un mio amico ha la sensazione che anche se mangiare crostacei è un abominio (Levitico 11:10), lo è meno dell’omosessualità. Non sono d’accordo. Può illuminarci sulla questione?
– Levitico 21:20 afferma che non posso avvicinarmi all’ altare di Dio se ho difetti di vista. Devo effettivamente ammettere che uso occhiali per leggere. La mia vista deve per forza essere 10 decimi o c’è qualche scappatoia alla questione?
– Molti dei miei amici maschi usano rasarsi i capelli, compresi quelli vicino alle tempie, anche se questo è espressamente vietato dalla Bibbia (Levitico 19:27). In che modo devono esser messi a morte?
– In Levitico 11:6-8 viene detto che toccare la pelle di maiale morto rende impuri. Per giocare a pallone debbo quindi indossare dei guanti?
– Mio zio possiede una fattoria. E’ andato contro Levitico 19:19, poiché ha piantato due diversi tipi di ortaggi nello stesso campo; anche sua moglie ha violato lo stesso passo, perché usa indossare vesti di due tipi diversi di tessuto (cotone/acrilico). Non solo: mio zio bestemmia a tutto andare. È proprio necessario che mi prenda la briga di Radunare tutti gli abitanti della città per lapidarlo come prescrivono le scritture? Non potrei, più semplicemente, dargli fuoco mentre dormono, come simpaticamente consiglia Levitico 20:14 per le persone che giacciono con consanguinei?
So che Lei ha studiato approfonditamente questi argomenti, per cui sono sicuro che potrà rispondermi a queste semplici domande.

Nell’occasione, la ringrazio ancora per ricordare a tutti noi che i
comandamenti sono eterni e immutabili. Sempre suo ammiratore devoto”