8 giugno 2008 – 8 giugno 2018

10 anni, sono passati… volati! Che emozione quel giorno, quando (rompendo gli schemi) sei passato a prendermi sotto casa dei miei genitori e poi siamo arrivati insieme in Comune. Poi al Castello di Pavone, il castello fortunato! A distanza di 10 anni, direi che la scelta è stata azzeccata. E non mi riferisco solo alla scelta della “location”, ovviamente! 😀

TANTI AUGURI A NOI, PATRICK… ALTRI 10, 20, 30, 40 ecc. INSIEME! BUON DECIMO ANNIVERSARIO!

Tratto dal web: “Dieci anni di matrimonio. Le cosiddette “Nozze di stagno”. Perché proprio lo stagno? In altre nazioni il decimo anniversario di matrimonio è definito “Nozze di alluminio”, e non è un caso. Entrambi, lo stagno e l’alluminio, sono materiali molto malleabili, ma anche molto resistenti. Resistenti alla corrosione, all’ossidazione, e, soprattutto, sempre flessibili, adattabili alle esigenze di chi deve utilizzarli. Forse è proprio questa la ragione per cui questi due metalli apparentemente umili, ma così straordinariamente versatili, sono stati associati al traguardo dei primi dieci anni di una coppia. Traguardo, perché, al giorno d’oggi, dieci anni insieme non sono certo una banalità. In questo lasso di tempo più che in qualsiasi altro, marito e moglie vedono messo alla prova il loro rapporto e messe in discussione le loro scelte. Per entrambi questo primo periodo è fondamentale per imparare a vivere insieme, e soprattutto, per costruire insieme la vita che desiderano, che sognano.“.

Azzeccato, vero? Stiamo costruendo insieme la nostra vita… Ti voglio bene!

7 anni!

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Già 7 anni? Chi è che fa passare il tempo così velocemente?? Tempo fa in rete girava una poesia, molto azzeccata…

Rallenta mamma, non c’è bisogno di correre
rallenta mamma, qual è il problema?
rallenta mamma, concediti una tazza di caffè
rallenta mamma, vieni e stai un po’ con me.
rallenta, mamma, mettiamoci gli stivali e andiamo a fare una passeggiata… raccogliamo le foglie, sorridiamo, ridiamo, parliamo.
Rallenta mamma, sembri cosi stanca,
vieni, accoccoliamoci sotto le coperte, riposa insieme a me.
Rallenta mamma, quei piatti sporchi possono aspettare,
rallenta mamma, dai divertiamoci – facciamo una torta!
rallenta mamma, lo so che lavori tanto
ma a volte, mamma, è bello quando semplicemente ti fermi per un po’.
Siediti con noi un minuto,
ascolta com’è andata la nostra giornata,
trascorri con noi qualche momento in allegria,
perché la nostra infanzia non rallenterà!
(R. Knight)

E’ difficile ricordarsene nella vita di tutti i giorni, ma è così vero… sembra ieri e invece sono già 7 anni che sei con noi! Quest’anno, tra l’altro, hai anche iniziato la prima e non potremmo essere più orgogliosi di come stai affrontando questa nuova avventura. Sei attento, preciso, ascolti gli insegnanti e hai bei rapporti con i tuoi compagni… sei contento di andare a scuola e sei cresciuto tantissimo. In effetti 7 anni sono una bella età per un bambino, un’età di cambiamenti. Citando Freud: “a 7/8 anni c’è una svolta decisiva, è il periodo di assimilazione e adattamento a realtà. Gli atteggiamenti soggettivi lasciano il posto a un crescente interesse per i dati oggettivi della realtà. Ciò porta a trasformazioni radicali del pensiero infantile: modificano la rappresentazione che il bambino si fa dell’universo e imprimono un nuovo carattere ai suoi rapporti con gli altri. Si afferma il pensiero logico che libera il bambino dal suo egocentrismo: prima era sottomesso tutte le illusioni della percezione, ora è capace di rettificarle con il ragionamento e di introdurre ordine, stabilità e coerenza nel mondo delle apparenze, per es. sa cogliere contemporaneamente i diversi aspetti di una situazione o problema e ricondurre gli oggetti alle cause (acquista la reversibilità). Il pensiero imprime una nuova struttura ai rapporti interpersonali perché anche attraverso il confronto con gli altri, il bambino giunge correggere le sue illusioni e a dare una rappresentazione oggettiva della realtà (il pensiero si socializza)”. Non l’avremmo detto con queste parole, ma ci siamo accorti del cambiamento, vero Patrick? 😛 Ovviamente non è sempre facile, già ora è difficile a volte tenerti testa, ogni tanto io e papà ci chiediamo già come sarai da adolescente! Poveri noi… 😉 Ma sai essere tanto testardo e “sfinente” con noi, quanto ragionevole e giudizioso in altri contesti (per esempio a scuola). Con tua sorella ultimamente discuti tanto, in realtà non possiamo dire che litigate, ma state sempre lì a discutere… allo stesso tempo, però, se non c’è l’uno l’altra è talmente calma che la casa sembra vuota e viceversa, tu la proteggi e lei ti cerca sempre. Hai dei momenti di dolcezza infinita (“mamma cucci” spero di ricordarmelo sempre!) e altri momenti in cui sei talmente insopportabile che ci fai impazzire. Ma sono più i momenti in cui sono (siamo) orgogliosi di te!

Tanti auguri Diego!

Auguri stellina!

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E sono (già) 5 anni

Tanti auguri ad Adele, bimba allo stesso tempo dolcissima (probabilmente hai preso dalla nonna la “sindrome della crocerossina”?! 😀 Sempre pronta ad aiutare gli altri e hai un tocco magico con gli animali), ma anche super decisa e grintosa! Non ti spaventa nulla, sei appena uscita da 6 giorni di febbre quasi a 40 e non ti sei mai lamentata. Sei una tosta, continua così (e magari trasmetti questo lato del tuo carattere anche a tuo fratello 😛 )!

Nella prima foto c’è una parte del letto “quadrimoniale” che abbiamo usato per qualche anno… sino a quando non hai deciso (lo scorso settembre) che, sia per te sia per tuo fratello, era ora di dormire nel letto a castello in cameretta (tu però rigorosamente sopra, altrimenti niente! E, giusto per ribadire quanto sei decisa, sei riuscita anche a convincere Diego!).

****Buon compleanno piccola/grande Adele****

E un altro anno è passato!

Eccoci qua… siamo già alla fine di un altro anno! Un 2017 molto ricco (non economicamente, ovviamente, per quello stiamo proprio a zero 😛 ) di emozioni, di impegni, di probabili cambiamenti e qualche preoccupazione.

Emozioni per l’inizio dell’avventura scolastica di Diego, che mi sembra nato ieri e invece tra poco ha 7 anni, che al momento ama la matematica e l’inglese, un po’ meno il francese 😀 , ma che soprattutto si è integrato bene in una bella classe (in particolare stravede per Simone e Kian). Per Adele, splendida quasi cinquenne, che è sempre più tosta e indipendente e che affronta ogni cambiamento con la grinta che la contraddistingue.
Impegni soprattutto extra-scolastici e lavorativi, con le difficoltà di ogni mamma di “conciliare vita familiare e lavorativa”, il supporto che non è mai mancato del papà e dei nonni (nonostante alcuni acciacchi che hanno destato qualche preoccupazione).
Probabili cambiamenti … beh sicuramente a inizio anno metterò l’apparecchio per i denti, forse per l’età sarebbe quasi più indicata una dentiera (scherzo dai 😀 ) ma proviamo a risolvere alcuni problemi che mi porto avanti da… tutta la vita? Per Patrick, che forse dovrà fare delle scelte importanti e di conseguenza per tutti noi.

Cosa mi auguro per il 2018? Intanto di iniziare meglio rispetto alla fine dell’anno un po’ malaticcia, soprattutto Diego e Patrick al momento sono fuori uso causa influenza 2017/2018, quindi salute al primo posto, di correre di meno e di iniziare a dire qualche NO in più, ma soprattutto di sorridere sempre e arrabbiarsi di meno.

Auguri a noi per uno splendido 2018!

Primo giorno di scuola…

Cosa ricordo del primo giorno di scuola? Ricordo l’emozione, il grembiulino blu, mio papà che mi salutava da lontano mentre salivo le scale che mi sembravano lunghissime (e mia mamma dov’era? Perché non mi ricordo? Eppure mia mamma c’era e c’è sempre!), la bidella (com’è che si chiamava?), la maestra Mariuccia. Ah ecco, ricordo anche mia mamma, mi aveva detto di sedermi vicino ad una bimba che le sembrava simpatica e che invece poi si rivelò una rompiscatole. Ecco, forse per quello non ricordavo mia mamma il primo giorno di scuola! 😀 Dicevo della maestra Mariuccia, il primo giorno di scuola mi ha insegnato a legarmi le scarpe. Questo mi è rimasto ben impresso nella memoria. E poi ricordo poco altro…

Oggi per Diego è suonata la prima campanella. Cosa ricorderà lui? Forse la mamma nervosissima? Ero abbastanza in tilt, manco dovessi tornarci io sui banchi di scuola! E la confusione che c’era (18 bambini e solo 15 banchi, nessuna presentazione o altro per conoscersi un po’…) ha aumentato la mia agitazione. Ma i cambiamenti e la poca organizzazione forse destabilizzano più le mamme (soprattutto quelle come me…) che i figli, per fortuna direi! 😛 Ho patito un po’ anche la tristezza di Adele, per lei non sarà facile separarsi da suo fratello. Questa mattina infatti era particolarmente suscettibile e io più di lei. Diego invece felice e super tranquillo e questo oggi è quello che conta di più… Non so cosa ricorderai tu, ma io sicuramente ricorderò il tuo sorriso e il tuo entusiasmo che ti auguro di non perdere mai! In bocca al lupo Diego per questa nuova avventura, come dicevamo ieri “chi ben comincia è a metà dell’opera!” (“ma cosa vuol dire, mamma?”).
Tanti auguri anche alla mia piccola Adele (scusami per la poca pazienza di oggi, ma ero troppo concentrata su Diego), sapendo quanto sei legata a tuo fratello (l’ultima foto allegata a questo articolo documenta lo sguardo adorante che avevi nei suoi confronti fin da piccolissima e che spesso hai ancora), per te questo sarà un bello scoglio… ma so già che reagirai in fretta e lo supererai alla grande! In conclusione non posso non ringraziare anche papà Patrick. Che sarà anche un brontolone e a volte diciamo che ha delle uscite un po’ infelici (vero?? 😛 ), ma è il mio parafulmine personale (come farei senza di te?) e i bambini lo adorano! Vi voglio bene! 🙂