A proposito del funerale di Raimondo Vianello…

Ieri, come in tanti credo, ho avuto modo di vedere alcune immagini del funerale di Raimondo Vianello. Che dire?? Sarò un’ingenua, un’illusa e forse vivo al di fuori dal mondo ma ogni volta mi stupisco di quanto il dolore sia diventato uno spettacolo. Capisco che Vianello era un personaggio pubblico, ma non riesco proprio a capire la spettacolarizzazione estrema. Un po’ di rispetto in più non guasterebbe… Soprattutto per una donna, Sandra Mondaini, a sua volta malata e disperata (forse una delle poche ad esserlo davvero), che ha passato con suo marito quasi tutta la vita e che ora si ritrova sola… Con un dolore inimmaginabile. Sono 2 le scene che mi hanno davvero intristita: la prima, quando Sandra è arrivata in sedia a rotelle in mezzo alla folla, folla come al solito rumorosa e che la acclamava, battendo le mani. Non capirò mai questa usanza, credo recente, di applaudire ai funerali. Trovo che sia davvero di cattivo gusto. La seconda scena è quella che più mi ha colpita, mi è venuta una tristezza mista a rabbia e mi ha lasciata senza parole. Si tratta del momento in cui Pippo Baudo ha preso la parola e ha iniziato a dire qualcosa del tipo (non ricordo le esatte parole, ma il senso era questo): “Raimondo se n’è andato pensando che finalmente si fosse liberato di Sandra, ma in realtà Sandra è qui vicino a lui e sarà sempre vicino a lui, è vero Sandra?“, al che lei si è lamentata e ha biascicato qualche parola. Baudo, che avrebbe fatto bene a lasciar perdere, ha continuato: “Sandra, dì Raimondo, chiama Raimondo, chiamalo, dì forte Raimondo!“. Sandra a quel punto, con le poche forze che aveva, ha urlato: “Raimondo!!!” e tutta la folla dietro ad urlare con lei, ad applaudire… Come se non bastasse, la telecamera ha ripreso da vicino Sandra e Berlusconi, che le è sempre stato vicino, che sorrideva a 32 denti… Boh, sono sempre più convinta che viviamo in una brutta brutta società dell’immagine. Potrà salvarci solo internet??

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4 commenti su “A proposito del funerale di Raimondo Vianello…”

  1. Ma dai?! Meno male che almeno io e te (e non solo sicuramente) siamo sulla stessa lunghezza d’onda… leggendo quello che hanno scritto su ilpuntorosso.it, mi hanno fatto ancora più incazzare! [qui]

    Berlusconi spazzatura

  2. La narrativa socialista e libertaria ha sovente preso di mira il finto mondo della comunicazione, dell’immagine e della tecnologia asservita al potere. Io ho letto, un po’ di anni fa, un libretto pubblicato da una casa editrice libertaria svizzera che si intitolava “bolo-bolo” nel quale è raccontata una nuova utopia. I bolos sono delle comunità sorte a seguito del disfacimento della nostra società e molti di essi sono abitati da persone impegnate nella demolizione di tutto quanto di negativo abbiamo realizzato noi. Vengono demoliti gli aeroporti e le autostrade e sostituiti con piantagioni; gli spostamenti avvengono in calesse perchè tanto non c’è fretta di arrivare a destinazione; eccetera. Letture di questo genere insieme alla lettura di alcuni articoli di Massimo Fini mi hanno portato alla convinzione che il nostro mondo non sia più riformabile, che dalla rivoluzione industriale siamo usciti nella direzione sbagliata e che ormai l’unico atteggiamento possibile per chi non vuole omologarsi sia la resistenza. Una resistenza a tutto campo alle lusinghe di questo sistema ed alle sue perverse istituzioni con la speranza che pian piano siano sempre di più coloro che dicono NO e che prima o poi da un collasso planetario possa rinascere un’umanità degna di rispetto. Ciao. Corrado

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