Ritiro di Vipassana

Bene…. ADDIO… me ne vado… no, non definitivamente, ma “solo” per un weekend lungo…

E’ da un po’ che mi incuriosiva provare questa esperienza, ma il centro principale di questa pratica è in Toscana e andare via di casa e isolarsi COMPLETAMENTE per 10gg, era troppo complicato per la situazione in cui vivo, poi bisognava andare a Firenze con tutto quello che comporta… invece a Biella ho trovato la possibilità di sperimentare lo stesso questa tecnica meditativa, ma per “soli” 4gg, quindi questo week, parto!

Vipassana… [link 1] [link 2] in sostanza un completo isolamento da tutto e tutti, niente smartphone/pc, niente tele, non si può parlare con nessuno, bisogna cercare di non farsi distrarre da nulla, evitare di incrociare anche solo lo sguardo con gli altri partecipanti, niente sesso (anche autonomo XXX), niente cibo dopo mezzogiorno, niente musica, libri, sigarette, ecc… Insomma, bisogna riuscire a stare solo con se stessi (senza accessori), alzarsi presto la mattina e meditare!!…

Il nostro programma completo sarà:

5.30 Campana
6.00 Canti e meditazione seduta
7.00 Colazione
8.30 Meditazione seduta
9.15 Meditazione camminata
10.00 Meditazione seduta
10.45 Meditazione camminata
11.30 Pranzo
14.30 Meditazione seduta
15.15 Meditazione camminata
16.00 Meditazione seduta
16.45 Meditazione camminata
17.30 Tè
19.30 Canti e Meditazione Seduta
20.15 Meditazione camminata o seduta
20.45 Discorso sul Dhamma / Risposte a domande scritte

So già che non sarà un’impresa facile, ma penso che possa servirmi per pulire un po’ tutta la porcheria che ho in testa, e di cercare di rimettere le giuste priorità della vita…

Il posto sembra molto bello, un santuario immerso nel verde:

Camminare e oziare in questo contesto non dovrebbe essere troppo complicato, ma il difficile sarà il ripulire la testa e i pensieri.

Presumo che all’inizio sarà molto complicato non cercare supporto o riscontro da altri, non ingannare il tempo con lo smartphone, non distrarsi magari con una canzone o altro… non mangiarsi un bel pezzo di cioccolato o non degustarsi una buona pizza….

Presumo che in testa quando sarà tutto “ripulito” e in “ordine” anche il semplice cinguettio di un uccellino mi darà da pensare per ore…. anche sentire solo lo scorrere dell’acqua in un ruscello, sarà in miglior film con surround mai visto o sentito…

Hihihiih…. sì, non sono tutto finito come mi dice anche mia moglie, ma così è… vivo con una frenesia ormai esasperata, sento che ho troppi impegni e mi faccio prendere dall’ansia e corro anche quando non ce nè bisogno perchè appunto ormai vivo così :-/

https://www.patrickweb.it/blog/2022/patrick/non-ho-tempo/

Vedremo come sarà questo primo approccio a questa tecnica 🙂


Commenti

Una risposta a “Ritiro di Vipassana”

  1. Eccoci qua a casa… di ritorno alla realtà… no che questi giorni appena passati non siano stati reali, anzi… ma di certo un ritorno a casa con gli impegni lavorativi e famigliari, una situazione BEN DIVERSA.

    Esperienza complessiva positiva, non facile, ma preparandosi un minimo prima a quello che si sta andando in contro, fattibile…

    Ho trovato difficoltà nelle prime meditazioni sedute, nella bella sala del monastero eravamo in più di 40 di cui alla prima esperienza mi sembra solo 5 o 6 persone… Chiudevo gli occhi e cercavo di isolarmi, concentrarmi sul respiro, ma il mal di schiena, il male alle gambe e il non sentirmi a mio agio, avevano la meglio, poi aprivo gli occhi e mi guardavo attorno, vedevo tutti molto concentrati e piano piano ci sono riuscito anch’io.

    La prima sera era arrabbiato con me stesso per questa scelta di “trasferta” perchè io VOLEVO DORMIRE, invece dovevo stare lì a meditare… hiihihihi

    La mattina sveglia alle 05:30 per tutti i 4 giorni per essere in sala meditativa alle 06:00, 45min di pratica, colazione alle 07:00 e via di nuovo con la meditazione alle 08:30, dopo 45 minuti si uscita dalla sala e si continuava a meditare su una riga immaginaria di 20 passi, avanti e indietro seguendo questa linea retta sempre per 45min e poi si tornava in sala! (Io per le uscite fuori ho fatto una rivisitazione personale, ho scelto di percorrere tutto il perimetro del Santuario su una strada poderale, sempre senza parlare con nessuno e senza avere interazioni con nessuno! Non so se era permesso o meno, ma così ho fatto!)

    All’inizio la mia testa tentava di aggrapparsi alla qualunque, nella piazzetta davanti l’ingresso della chiesa c’era della ghiaia, pensavo di poter contare quanti sassolini c’erano in questa linea immaginaria su cui camminavo… poi pensavo che potevo continuare a camminare solo se incrociavo con lo sguardo delle pietroline rosse… C’era anche una fontana e fin dalle prime uscite il suono dell’acqua era molto presente in testa, pensavo a perchè facesse comunque un suono sempre diverso visto che la portata dell’acqua era sempre uguale e lo specchio d’acqua dove cadeva anche…

    La mente cercava appigli, poi via via sempre meno e allora riuscivo a essere “vuoto” e rilassato, quasi in pace con se stesso come si dice…

    In questi ritiri si è sostanzialmente soli, ma la forza di aver vicino persone che condividono il tuo percorso, ti fa andare avanti. Non ho scalato l’Himalaya, nè ho fatto il volontario in territorio di guerra, ma sono contento di essere riuscito a farmi questa esperienza, rientrando mezza mattinata prima rispetto al previsto, ma PENSAVO di avere dei lavori in casa nuova che dovevano partire alle 08:00…. (ma lasciamo perdere).

    Spero che un po’ della filosofia del “qui e ora” mi sia entrata, certo non posso pensare di aver risolto la mia visione di vita e le mie ansie con soli 4gg di ritiro, il maestro Ajahn Chandapalo è stato molto bravo, presente, serio e divertente assieme con dei vissuti incredibili! (La sera leggeva e rispondeva a dei messaggi che noi partecipanti potevamo fargli lasciando dei biglietti anonimi vicino al suo cuscino).

    Ah sì, anche il tipo di persone presenti mi ha stupito, c’era una ragazza giovanissima presumo fosse appena maggiorenne, 3 o 4 ragazzi molto giovani, e poi anche persone sicuramente in là con l’età, ma con una padronanza del corpo invidiabile!

    Saluto le compagne di viaggio, Claudia e Frida, a cui ho dato passaggio dalla stazione al santuario. Spero di non aver “disturbato” Frida nello specifico, ma quando la testa non sa più dove andare guardavo lei che mi piaceva e impegnava la mia testa senza problemi per tutta la sessione…

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