SAM 2014

A conclusione della settimana mondiale dell’allattamento materno 2014 non posso non fare un articolo al riguardo anche sul mio blog (per i posteri 😀 ). Che dire, è stata una settimana ricca di iniziative! Iniziata con la presentazione del progetto giocolatte: Pigotta e pigottino allattato e il gioco di carte memomamy con mamme “umane” e animali che allattano i loro cuccioli.

appuntamenti

Per finire con il flashmob in piazza Chanoux. L’anno scorso eravamo in 30, quest’anno in 60, speriamo l’anno prossimo di essere almeno in 120! 🙂 Per quanto mi riguarda un po’ di emozione per l’intervista di Davide Coletta ma, alla fine, sono riuscita a dire quello che pensavo: riscoprire la naturalità e la normalità del gesto di allattare, anche e soprattutto per le generazioni future. 🙂 perché un biberon non continui ad essere considerato come più socialmente accettabile di un seno che allatta.

flashmob

Che dire… quest’anno per me la SAM aveva anche un sapore diverso, per certi versi un po’ più triste. Ma sono fiduciosa che, dal prossimo anno, certe ansie e preoccupazioni siano solo un ricordo sempre più lontano… Nel frattempo: io continuo ad allattare finché Adele vorrà, fa bene a me (e al mio seno!) e fa molto bene a lei, solo questo conta!

A novembre inizierà poi l’avventura del corso da consulente. Ringrazio in particolare Corinne e Consuelo per la splendida opportunità e le mamme di prontomamy tutte! Ho conosciuto persone meravigliose grazie a prontomamy e ne conoscerò sicuramente molte altre 😉

BUON ALLATTAMENTO A TUTTE! 😀

pigotta pigottino

Autosvezzamento

Oggi riguardavo i vecchi articoli del blog… e ne ho ritrovato uno sull’autosvezzamento che condivido ancora praticamente in toto. Sto seguendo gli stessi principi anche con Adele che ha solo 6 mesi e mezzo ma da un mesetto abbondante è molto interessata al cibo. Anzi, mangia già i pezzettini, il cibo frullato o tritato lo gradisce molto meno! Poi osserva tantissimo sia noi sia, soprattutto, il fratello. Con lei sarà forse più difficile evitare o limitare certi alimenti che con Diego avevo inserito molto dopo l’anno. Ma ci proverò! Ovviamente sono solo assaggini per ora e l’alimento principale e più gradito resta ancora il latte di mamma. 😉

Alimentazione bimbi

Aggiungo solo che Diego ha preso il mio latte fino ai 16 mesi, quando ha deciso lui di smettere, forse perché ero già incinta di Adele da 2 mesi o forse semplicemente perché era arrivato il momento. Da lì in poi non ha più voluto altro latte, ora ogni tanto usa il latte di mucca come ammorbidente 😉 per le mie torte o il pane o i biscotti ma preferisce non berlo. E io non insisto dato che non credo faccia poi così bene.

E ora iniziamo con questa nuova avventura per Adele, è (di già!!! 🙁 ) il turno della piccolina di casa.

Sonno condiviso/co-sleeping – Parte II

Forse è iniziata una nuova fase…

Sonno condiviso/co-sleeping – Parte I

… era da un po’ che Diego chiedeva di dormire nella sua cameretta ma voleva una lucina… ora l’abbiamo trovata e stanotte ha fatto la sua prima notte tutta in cameretta da quasi 2 anni e mezzo a questa parte! Mi sembra così strano! 🙂 vedremo cosa farà la sorella, ma per ora (complice anche l’allattamento notturno un paio di volte per notte…) sono ben contenta di tenermela vicina!!!

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Buonanotte piccolo grande Diego, niente più ciuccio, pannolino e biberon ormai da mesi e ora anche nanna da solo?? Stai proprio crescendo!!! (però la pianti di farmi impazzire per la nanna pomeridiana??? 😛 )

Massaggio AIMI

È un momento di coccola profonda bellissimo. Diego ne ha potuto usufruire di più, con Adele purtroppo ho molto meno tempo ma ci tenevo comunque a fare nuovamente il corso perché mi sembra un buon modo per “comunicare” con loro fin da quando sono piccini… A volte la comunicazione verbale non basta o non è sufficiente, penso che più che la parola con i propri bimbi contino i gesti e gli atteggiamenti. Ringrazio Serena per avermi fatto conoscere questo mondo e Patrick per averla supportata nella creazione del blog/sito 😉 Massaggi AIMI Serena (PS: nelle ultime foto del blog di Serena c’è anche Delia, mia compagna di classe delle superiori, che ora sta facendo un percorso simile al mio con una persona che è stata molto importante per me negli ultimi tempi, per ora però non dico di più per rispetto verso di lei! 😉 ).

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Si nota una qualche somiglianza??? 😉 La prima foto è di aprile 2011, Diego, la seconda di aprile 2013, Adele.

Una menzione particolare anche a Federica, la mia cuginetta (essendo più piccola di me di BEN 2 ANNI 😛 per me sarà sempre tale… una sorella mancata, diciamo, soprattutto quando eravamo piccole, ora riusciamo a vederci e a condividere molto meno ma le voglio sempre un mucchio di bene), diventata mamma anche lei il 22 dicembre 2012 di Leonardo!

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5 mesi per la nostra signorina… e 28 per Diego!

Già 5 mesi!!! Sono volati… non crescere troppo in fretta, Adele! 😀 non ho voglia di pensare allo svezzamento, né al ritorno al lavoro, né alla Garderie, niente. E’ vero che l’esogestazione dura circa 9 mesi, ecco speriamo che questi ulteriori 4 mesi passino un po’ più lentamente. 😉

Il Prof. Bostock ritiene che il termine dell’esogestazione venga a coincidere con lo stadio in cui il bambino comincia ad andare a carponi speditamente.
E’ interessante notare che il periodo dell’esogestazione coincide in qualche modo con quello dell’endogestazione.
Nove mesi nella pancia e nove mesi al di fuori di essa!

Come già studiato da Bowlby negli anni ’40 con la teoria dell’attaccamento, il neonato in questi suoi primi mesi di vita, ha il bisogno fisiologico di essere contenuto, percepire il battito del cuore della mamma e di non essere troppo esposto a stimoli.
Ciò influisce sullo sviluppo cardiorespiratorio, sull’ossigenazione del sangue, sulla regolazione termica e sulla conseguente intensificazione dello sviluppo generale.
Quando mamma e bambino sono sempre insieme stabiliscono anche un adeguato schema di sonno.
Se dormono contemporaneamente la mamma e il bambino saranno meno stanchi e stressati.

A livello psicologico l’esogestazione apporta notevoli benefici nel processo di costruzione dell’identità, nella percezione di se stesso, del proprio corpo e della propria individualità senza il quale non sarebbe in grado di autopercepirsi.
Egli fa parte, però, di un’unità simbiotica: durante la gravidanza la madre, che gli ha dato rifugio e sostentamento nel grembo, si è accuratamente preparata a continuare la sua opera dopo la nascita.

Il contatto corporeo tra mamma è bambino è fondamentale ed alla base dei rapporti umani che avranno i nostri bambini in futuro.
Sono momenti unici e bisogna viverseli a fondo, perché le lancette dell’orologio biologico corrono veloci e presto ci ritroveremo il nostro bambino essere un adulto e non potremo mai più tornare indietro per recuperare il tempo perduto.
Non dobbiamo aver paura di viziarli, non esiste il vizio in questione.
Teniamoli stretti a noi, perché ben presto saranno loro a voler prendere il volo verso la propria indipendenza.

Auguri Adele e buon complemese anche al piccolo/grande fratellone Diego!!!! 🙂

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