Microsoft compra Yahoo…

Patrick: 

 già, proprio uno schifo e una cosa a mio avviso scorretta.

Il caro zio Bill ha capito che non c’è modo di competere con Google visto che nelle ricerche sul web Google ha da solo il 77% di tutto il traffico ricercato in rete, così Bill ha pensato bene di comprarsi Yahoo alla modica cifra di 44,6 miliardi di dollari … (è la più grande operazione finaziaria nel campo dell’informatica mai avvenuta).

Yahoo è il secondo motore di ricerca più usato e più famoso (16% dell’utilizzo su internet), ma come ho già detto più di una volta, io non lo considero motore di ricerca “puro”, secondo me assomiglia più a un portale, guardate solo la differenza tra la pagina di google e quella di yahoo… chi è che fa più pubblicità?, chi è il più “dirottatore”??…

Insomma qui la vengono a smenare perchè dicono che Google ha un po’ il monopolio in rete…. e allora??! Caro zio Bill, a te non da mica fastidio di avere il monopolio per quasi il 90% dei sistemi operativi installati sui computer, di avere praticamente tutto il mercato Office delle aziende… se ce l’hai è perchè lo fai bene e allora è giusto che sia così, e allora continua a fare sistemi operativi e lascia fare ad altri il motore di ricerca principale in rete!

Con questa maxy operazione Microsoft pensa di avere un buon trampolino di lancio per cercare di fare un po’ di concorrenza a Google, io spero che Google non ne risentirà più di tanto e continuerò dal mio piccolo a fare pubblicità per il loro team , e questo non perchè ci guadagno qualcosa, ma perchè sono sempre più convinto della loro serietà come Azienda e della qualità eccezionale dei servizi che danno.

Mi da tremendamente fastidio quando cercano di importi un software o una semplice toolbar per email e questo è quello che fa Yahoo… vi hanno mai mandato una mail con Yahoo? Guardate in fondo al messaggio “La tua mail nel 2010? Creane una che ti segua per la vita con la Nuova Yahoo! Mail” “L’email della prossima generazione? Puoi averla con la nuova Yahoo! Mail” “ecc…” ovviamente con link che puntano a registrazioni appunto di nuovi indirizzi email, o direttamente a software da scaricare e installare. E’ una cosa che mi da tremendamente fastidio e che proprio non sopporto quando in una email che mando IO, mettono dei link per fare installare o proporre le loro toolbar… Porca paletta, non c’è modo peggiore per impiantare Internet Explorer se non con queste cavolo di toolbar che non servono a una cippa; e parlo anche di quella di Google eh  !? (Non vanno mai caricati software superflui nei computer, solo le cose che realmente ci servono!) Ma la googlemail (gmail) a differenza della yahoomail, non mette nessun messaggio pubblicitario in fondo alle proprie email, non mette link per far installare o registrare nuove mail…  E anche la gmail è completamente gratis come quella di Yahoo .

Articolo su La Stampa prima pagina e seconda pagina… articoletto su La Stampa nella sezione economia.

Condividi con

18 commenti su “Microsoft compra Yahoo…”

  1. eheheh mi piace come ti infervori quando ti toccano Goooooooooogle! 😉
    A parte gli scherzi, sono d’accordo con te: Google batte Yahoo 10 a 1 e Bill Gates è un bel po’ ipocrita! Però… io sono comunque contraria ai monopoli, con la libera concorrenza il migliore deve per forza emergere o consolidare la sua posizione! Non bisogna temere la concorrenza se si fa bene il proprio lavoro.

  2. Oggi ho letto su La Stampa l’articolo sul seguito di questa maxy operazione informatica…  [qui]

    Beh per assurdo Google, pur di non lasciare che Microsoft si metta di mezzo anche nella sezione “motori di ricerca”, ha fatto un’offerta a Yahoo di allearsi con loro…. .

    A me dispiace un po’ questa cosa, ma evidentemente vorrebbero proprio evitare questa “unione” Yahoo-Microsoft!

    Comunque sempre su La Stampa, un esperto del web dice che Google non ce la farà mai e che Microsoft a suon di milionate di dollari avrà quello che vuole… E beh certo, miliardi di miliardi in ballo, chiaro che l’azienda più ricca al mondo può comprarsi quello che vuole alla fine (anche se non è giusto!).

    Qui un altro piccolo articoletto in economia.

    Vedremo che accadrà…

  3. Beh, però se Google e Yahoo dovessero davvero fondersi e “fregare” Microsoft, sarebbe una mossa molto interessante… Il gigante Golia battuto da 2 “nanetti” (in confronto…). 😉

  4. Simpatico come esempio , anche se diciamo che non sono proprio dei nanetti eh?!… Yahoo in questo periodo va male, probabilmente è in perdita e Microsoft “lo compra” per 50 miliardi di euro… vorrei avere io un carrozzone nanetto che vale quella cifra 😉 …

    Anzi no, Yahoo neanche se me lo regalano…

  5.  

    Continuiamo con la nostra carrellata su questo avvenimento…

    Al momento sembrerebbe quindi che Yahoo non accetterà la proposta di Microsoft… mah , ormai si sa che Yahoo girava “male”, 50 miliardi di dollari non penso possano rifiutarli così facilmente. Secondo me potrebbe anche essere una mossa per cercare di guadagnarci ancora qualcosa e spillare un po’ più di grano al Paperon de’ Paperoni dei PC!

    —————————-

    Tengo poi a precisare che io non solo un googlettista per partito preso!! Anzi, alla prova di questo, dico che hanno nettamente esagerato con la loro pubblicità sui Sony Vaio!

    In questi giorni ho avuto modo di installarne diversi e vi posso dire che su questo modello di portatile, quelli di google si sono proprio lanciati… toolbar ovunque, applicativi a go-go, barre per la ricerca in ogni parte dello schermo… Guardate [qui], è possibile usare il campo di ricerca in ben 4 posti diversi! E’ proprio così necessario?! E nel menù [qui] si vede chiaramente che hanno preinstallato parecchia loro roba… no no,  non ci siamo!

    Comunque sia la roba così “invasiva” è presente solo su questo modello, applicativi di yahoo & c. sono presenti in quantità nettamente maggiori su altre marche!

  6.  

    SAN FRANCISCO – Un no deciso, il secondo a distanza di un anno. E’ quello del consiglio di amministrazione di Yahoo! che oggi ha bocciato all’unanimità l’offerta da oltre 44,6 miliardi di dollari da parte di Microsoft per l’acquisizione della società. Un’offerta giudicata “non nel migliore interesse dell’azienda e degli azionisti”. Un’offerta bassa, senza tanti giri di parole. Per avere Yahoo! servono più soldi, tanti di più.

    “Dopo un’attenta valutazione – si legge in una nota del secondo motore di ricerca al mondo – il board ritiene che la proposta di Microsoft sottovaluti in modo sostanziale Yahoo! in termini di brand globale, audience mondiale, recenti significativi investimenti in piattaforme commerciali e in termini di prospettive di crescita, cash flow e utili potenziali cosi come in termini di sostanziali investimenti non consolidati”.

    Il board, prosegue Yahoo!, “sta continuando a valutare le sue opzioni strategiche nel contesto di un’industria in rapida evoluzione e resta impegnato alla ricerca di iniziative che massimizzino il valore per tutti gli azionisti”.

    Secondo le indiscrezioni trapelate nel fine settimana, Yahoo! mirerebbe a un’offerta intorno a 56 miliardi di dollari, vale a dire di 40 dollari per azione a fronte dei 31 offerti dal colosso fondato da Bill Gates. A questo punto, secondo gli analisti, si prospetta la possibilità di un rilancio o, in alternativa, la possibilità che Microsoft decida di aggirare il consiglio di amministrazione per rivolgersi direttamente ai maggiori azionisti nel tentativo di convincerli ad accettare un’offerta che già nella sua formulazione iniziale riconosceva un premio del 62% rispetto ai valori pre-offerta. Valori, peraltro, fiaccati nel corso degli ultimi mesi da un periodo negativo legato anche al continuo incalzare della concorrente e numero uno Google. Concorrente che, come emerso nei giorni seguiti all’offerta, potrebbe essere ora proprio tra le possibili opzioni alternative di Yahoo!, con la costituzione di un’eventuale partnership capace di fronteggiare l’offensiva di Microsoft.

    Di questa alleanza, e di quella possibile con la Disney, parla anche il quotidiano inglese Times, secondo il quale uno degli scenari possibili vedrebbe l’entrata in gioco di Aol. Il motore di ricerca di Sunnyvale, scrive il giornale nella sua edizione online, sta cercando di riavviare le trattative proprio con America on line. Il quotidiano chiude ricordando che Yahoo! e Aol avevano già tentato di unire le forze, ma era mancato l’accordo sul prezzo.

    (11 febbraio 2008) Fonte: Repubblica 

    ———————————————- 

    (Meglio così! )

  7. Yahoo

    Yahoo! pensa a una doppia alleanza

    La società californiana potrebbe fondere le attività di advertising con Microsoft e consentire a Google di vendere pubblicità attraverso i suoi canali

    NEW YORK
    Yahoo! di fronte a un bivio: scegliere Microsoft o Google. Oppure cercare di portare a termine ambedue le alleanze. La nuova mossa di Microsoft, che tenta di raggiungere con il motore di ricerca un accordo per i servizi online in materia pubblicitaria, mette i vertici di Yahoo!, sotto pressione da parte degli azionisti, di fronte a una scelta importante, dal quale potrebbe dipendere l’indipendenza della stessa società.

    Per Yahoo!, sostengono analisti del settore, la soluzione migliore sarebbe sicuramente quella di ottenere qualcosa sia da Google sia da Microsoft. In particolare, il secondo motore di ricerca al mondo potrebbe fondere le proprie attività di ricerca advertising con Microsoft e consentire, per un anno o più, a Google di vendere pubblicità attraverso i suoi canali.

    Molto difficilmente, comunque, Google accetterebbe una tale architettura, visto che – proseguono gli operatori – considera Microsoft il nemico da sconfiggere. Partendo da quest’ultimo presupposto, Google vorrebbe raggiungere un accordo con la sola Yahoo!, così da non farla finire nelle mani del colosso dell’informatica. L’ipotesi più probabile è alla fine, secondo gli operatori, un’unione fra Yahoo! e Microsoft, senza coinvolgere Google. Per convincere il secondo motore di ricerca al mondo, la società di Bill Gates dovrebbe però dare ai vertici di Yahoo! quello che vogliono: indipendenza e il denaro necessario per calmare gli azionisti.

    Google valuta la risposta alla nuova mossa di Microsoft su Yahoo!. Il presidente e l’amministratore delegato di Google di Eric Schmidt, ha ribadito ancora una volta che Google è contrario a un accordo Microsoft-Yahoo!. «Se siamo focalizzati su quello che le altre società fanno non faremo progressi», spiega il co-fondatore Larry Page. «Se stiamo parlando di Microsoft e viceversa, io penso che non sarebbe un bene per il mercato». Nel ribadire che Google è «molto eccitato» all’idea di una partnership con Yahoo!, Schidmt non ha fornito particolari sullo stato delle trattative fra i due motori di ricerca.

    Fonte: La Stampa

  8. Microsoft contro google

    … Microsoft non molla eh?!?!… ormai è un po’ che tira avanti sta cosa…

    A me, umile mortale, formichina in mezzo all’oceano, sta cosa continua a darmi fastidio! Ma possibile che Microsoft voglia a tutti i costi rompere le xxx a Google?!? Cavolacci, io sono un Microsofttista convinto, non me ne frega nulla di Linux, Apple & c. … insomma viva Windows, però lasciami in pace Google perchè altrimenti inizierò ad avvicinarmi al Pinguino eh?!? :-p

  9.  Microsoft contro google

     … 🙁 ormai puntualmente ogni giorno ci sono articoli su La Stampa riguardo le varie strategie di Microsoft per cercare di “boicottare” Google…

    Non capisco perchè gli roda così tanto non essere uno standard come motore di ricerca…

    Forse i motori di ricerca come google, yahoo & c. penso abbiano introiti milionari promuovendo siti piuttosto che altri, ma mi chiedo se è solo per questo che la Microsoft vorrebbe prendere il predominio… Non vorrei che con l’uscita di scena di Bill Gates come presidente della Microsoft siano a corto di soldi e che per questo vogliano sfondare nel campo dei motori di ricerca!! Ma mi facciano il piacere va… e che Steve Ballmer si metta a cercare di sistemare un po’ la pesantezza di Vista al posto di cercare di “sfondare” anche in questo campo dove c’è già gente e team di esperti (W GOOGLE) che lo fanno già strabene!.

    W Google e abbasso Live Search!

  10. Non penso sia una questione di mancanza di soldi… E’ che vogliono essere i numeri 1 ovunque, per prestigio o altri interessi non lo so… Ma il potere è potere e continueranno a sfidare Google, questo è certo!! Microsoft non intenderà di certo mollare una fetta così importante del mercato…

  11. Google ci ripensa su Yahoo?

    31 Ottobre 2008 ore 12:00

     

    Le difficoltà e gli ostacoli posti dalla commissione antitrust che ha indagato sulle possibili implicazioni di un accordo tra i due grandi motori di ricerca e concessionarie pubblicitarie starebbero scoraggiando Google dal chiudere l’accordo con Yahoo

     

    Tempi difficili per Yahoo: dopo il fallimento del matrimonio con Microsoft, ora sembra non potrà nemmeno andare in porto la collaborazione nel comparto pubblicitario con Google. Il colosso di Mountain View infatti starebbe considerando di gettare la spugna, scoraggiato dalle troppe questioni legali con l’antitrust che dovrebbe affrontare in caso di collaborazione.

    In caso di joint venture, infatti, il Governo degli Stati Uniti probabilmente costringerebbe Google a una serie di importanti restrizioni per evitare la posizione dominante e mantenere il mercato competitivo. Tali restrizioni renderebbero l’accordo non più conveniente per Mountain View. Così stando le cose, Yahoo perderebbe ben 450 milioni di dollari l’anno dopo i 47 miliardi già persi in seguito al ripetuto diniego a Microsoft

    Le indagini dell’antitrust avevano anzitempo costretto i due gruppi a posticipare ogni ufficializzazione dell’accordo proprio per dar modo a chi di dovere di indagare e riferire eventuali restrizioni e limitazioni che si sarebbero dovute adottare. Si tratta nella fattispecie di limiti sul numero di pubblicità da apporre nella homepage di Yahoo, oppure nel dover garantire agli investitori la possibilità di tirarsi fuori dalla condivisione di un annuncio qualora non volessero fare un’offerta in un’asta, oppure ancora sul diritto a piazzare una pubblicità alternativamente sulle pagine o di Google o di Yahoo. 

    Nulla comunque è ufficiale in quanto sono ancora in corso le discussioni tra le parti in causa e le agenzie governative preposte a sorvegliare il libero mercato. L’eventualità di una procedura di restrizione era comunque ampiamente preventivata dal momento che la grande G gestisce il 63% delle ricerche sul suolo statunitense e da Sunnyvale invece si amministra un altro 20%: cifre che, sommate, restituiscono una posizione di controllo difficilmente accettabile su due piedi dalle autorità. 

    Ad ogni modo Yahoo non si scoraggia e altre voci sostengono che sia in trattative avanzate con AOL Time Warner per comprare pubblicità e contenuti dalla sezione AOL. L’accordo sarebbe nella fase iniziale di studio dei possibili vantaggi reciproci e vari incontri sarebbero già avvenuti in passato. Difficilmente, però, l’azionariato Yahoo accetterà di buon grado l’ennesima debacle strategica e l’ennesimo rilancio di nuove trattative senza risultato. 

    Fonte

  12. Microsoft sfida Google con il motore Kumo
    Dopo il fallito tentativo di comprare Yahoo!, Ballmer e soci mettono a punto un nuovo strumento di ricerca in grado di comprendere frasi, domande e relazioni fra parole

    ROMA – Microsoft ci riprova: dopo il tentativo fallito di comprare Yahoo!, Steve Ballmer e soci stanno mettendo a punto un nuovo motore di ricerca per colpire Google dove fa più male Cattivi!. Battezzato Kumo, il nuovo servizio è attualmente accessibile soltanto ai dipendenti Microsoft ma la sua esistenza, e la possibilità che diventi presto il motore ufficiale di Redmond, sono state confermate dai vertici della compagnia.

    Secondo un documento interno diffuso dal blog “All Things Digital” del Wall Street Journal, Kumo aspirerebbe a essere un motore di ricerca “semantico”, in grado cioè di comprendere frasi, domande e relazioni tra le parole. “A dispetto dei progressi fatti in questi anni, il 40% delle richieste fatte ai motori di ricerca resta senza risposta”, sostiene Microsoft. “Questo e altri dati ci dicono che gli utenti spesso non trovano ciò che cercano nei motori di oggi”.

    Al momento non è possibile verificare se la tecnologia alla base di Kumo sia all’altezza di queste premesse. Di concreto finora da Microsoft sono trapelate solo alcune schermate che documentano la grafica estremamente semplificata (in stile Google, si direbbe) del motore. D’altra parte, non è la prima volta che la compagnia tenta di entrare, con tutta la sua potenza di fuoco, nel business delle ricerche: già nel 2006, il colosso di Redmond aveva lanciato il motore “Live”. L’anno scorso aveva offerto 47,5 miliardi di dollari per comprare Yahoo!, il principale concorrente di Google.

    Kumo è solo l’ultimo atto della guerra a distanza tra i due colossi dell’informatica. Il mese scorso, Google si è unito all’indagine dell’Unione Europea contro Microsoft per abuso di posizione dominante nel mercato dei browser (Google è recentemente entrata in questo settore con un suo software, chiamato Chrome). Microsoft potrebbe rispondere per le rime se la giustizia americana darà seguito alla denuncia di un piccolo motore di ricerca che ha recentemente accusato Google di pratiche anticoncorrenziali.

    Il mercato dei motori di ricerca è nettamente dominato da Google, con una fetta del 63 per cento. Microsoft deve accontentarsi dell’8,5 per cento, preceduta da Yahoo! con il 21 per cento.

    (4 marzo 2009)

    Fonte: Repubblica

    —————————

    Mi sa che passo a MAC se Microsoft continua a romperere così le scatole ;-)… Non è possibile!! E’ peggio che in politica… “tu fai così?… e allora io faccio cosà… tu ti inventi questo, e allora io invento quest’altro… Non ti va bene?? E allora mi alleo con X così vediamo…”

  13. Hanno fatto l’accordo… Microsoft e Yahoo si sono alleati…

    Microsoft e Yahoo ufficialmente unite, per battere Google

    Yahoo userà Bing, il motore di ricerca che ha sostituito Live Search. Le ricerche serviranno a Microsoft per migliorare il proprio prodotto.

    Microsoft-Yahoo

    In questi ultimi giorni, le voci si erano fatte via via sempre più insistenti: pareva proprio che Microsoft e Yahoo stessero lavorando a un accordo per unire le forze e opporsi insieme a Google. Ora quelle voci sono diventate realtà.

    Le due aziende hanno comunicato che l’accordo è stato perfezionato e raggiunto: inizia così una storica collaborazione nel campo dei motori di ricerca, che entrerà a regime entro l’inizio del prossimo anno e durerà per 10 anni.

    La prima e più significativa conseguenze della partnership riguarda l’uso di Bing, il motore di ricerca recentemente lanciato da Microsoft, da parte di Yahoo, che si occuperà della vendita degli spazi pubblicitari sia sui propri siti che su quelli legati a Bing.

    Microsoft utilizzerà i dati raccolti in questo modo per raffinare ulteriormente il proprio prodotto.

    Insieme, Microsoft e Yahoo detengono il 26% del mercato americano delle ricerche sul web, mentre Google ha ben il 65%.

    Tutto è pronto per la sfida a Google: manca solo il via libera degli organismi antitrust americano ed europeo, che potrebbero mettere i bastoni tra le ruote all’ambizioso piano, su qualcuno ha già sollevato anche perplessità relative alla privacy circa i risultati delle ricerche compiute dagli utenti.

    Fonte: Zeus news

  14. Microsoft / Yahoo: Accordo fatto…

    L’accordo tra Microsoft e Yahoo è stato ufficialmente approvato dal Dipartimento della Giustizia statunitense (DOJ) e da parte della Commissione Europea. La società di Redmond disporrà così di una licenza esclusiva, a valenza decennale, per l’utilizzo delle tecnologie di ricerca di Yahoo. Microsoft, inoltre, potrà disporre delle risorse umene di Yahoo attive nel campo dell’advertising. Tutto il “know-how” di Yahoo confluirà quindi in Bing, il motore di ricerca di proprietà dell’azienda guidata da Steve Ballmer e sarà sempre Bing a divenire la piattaforma di ricerca esclusiva per i siti Yahoo.

    Microsoft tratterà il 12% degli introiti generati su Yahoo e sui siti partner per un periodo di tempo pari a cinque anni. Il restante 88% sarà versato a Yahoo come remunerazione per il traffico Internet acquisito.

    Secondo le stime della Commissione Europea, Google deterrebbe circa il 90% del mercato delle ricerche online e del “search advertising”. La fetta di mercato complessivamente appannaggio di Microsoft e Yahoo sarebbe al momento inferiore al 10%. Nel valutare l’intesa tra le due società, quindi, la Commissione ha dichiarato che l’accordo Microsoft-Yahoo può “incrementare la competizione nelle ricerche in Rete e nell’area del search advertising permettendo a Microsoft di divenire un concorrente più forte nei confronti di Google”.

    Steve Ballmer ha accolto entusiasticamente il “via libera” degli organi regolatori: “nonostante ci troviamo all’inizio del processo, abbiamo così posto un’importante pietra miliare”. Il CEO di Yahoo, Carlo Bartz, ha invece voluto sottolineare come l’alleanza possa consentire di focalizzarsi sull’innovazione negli strumenti di ricerca online.
    Per una completa implementazione dei termini dell’intesa potrebbero essere necessari, secondo le due aziende, anche due anni di lavoro.

    Link fonte: [il software.it]

  15. Dopo le indiscrezioni, fattesi insistenti nei giorni scorsi, che lasciavano presagire una possibile vendita di Yahoo!, chiusa l’era Carol Bartz, sono diverse le opzioni sul tavolo. Microsoft, da parte sua, potrebbe aver scelto di tentare nuovamente l’acquisizione della società di Santa Clara (California). La nuova offerta arriverebbe a più di tre anni dalla precedente manovra, non andata a buon fine. Nel gennaio 2008, il colosso di Redmond aveva messo sul piatto una somma pari a 44 miliardi di dollari ma l’intesa saltò, il valore delle azioni di Yahoo! subì una netta flessione e, poco dopo, Carol Bartz fu nominata come nuovo “timoniere” (ved. questo nostro articolo, risalente al marzo 2009).

    Se Microsoft decidesse di proseguire con la trattativa, la società di Steve Ballmer potrebbe far propria Yahoo! ad un prezzo ancor più conveniente che in passato. Il valore delle azioni di Yahoo! è infatti passato da 33 dollari nel 2008 ai 15 dollari alla data di licenziamento della Bartz (ved. questa notizia).

    Tra i nomi “alternativi”, iniziati a circolare nei giorni scorsi, vi sarebbe l'”Internet company” cinese Alibaba, società d’investimento quali Silver Lake Partners e venture capital come Andreessen Horowitz.

    Fonte: ilsoftware.it

    ———————

    Insomma… Yahoo ha fatto una bella toppa a non vendere all’epoca…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *