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Emergency Aosta

domenica, 23 maggio 2010

Qualche tempo fa ho ricevuto una mail con la quale mi si informava dell’intento di ricostituire un gruppo di Emergency in Valle d’Aosta. Cos’è Emergency? In sintesi:

Emergency è un’associazione italiana indipendente e neutrale.
Emergency offre assistenza medico-chirurgica gratuita e di elevata qualità alle vittime civili delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà.
Emergency promuove una cultura di solidarietà, di pace e di rispetto dei diritti umani.

Come opera?

Perché la salute sia un diritto di tutti Emergency:
- offre assistenza completamente gratuita;
- garantisce cure a chiunque ne abbia bisogno, senza discriminazioni politiche, ideologiche o religiose;
- dà una risposta sanitaria di qualità, utilizzando protocolli terapeutici e metodi di lavoro standardizzati e già sperimentati in situazioni di emergenza;
- forma il personale locale fino al raggiungimento della completa autonomia operativa.

Emergency costruisce:
- ospedali dedicati alle vittime di guerra, alle emergenze chirurgiche, a terapie specialistiche in aree che ne sono prive;
- centri di riabilitazione fisica e sociale;
- posti di primo soccorso per il trattamento delle emergenze;
- centri sanitari per l’assistenza medica di base;
- centri pediatrici.

Tutte le strutture di Emergency sono progettate, costruite e gestite da staff internazionale specializzato, impegnato anche nella formazione del personale local.

Nella mail c’erano anche i numeri di telefono da contattare in caso fossi interessata. Ne ho parlato con Patrick – dato che entrambi condividiamo i principi di Emergency – e poi ho chiamato, così venerdì scorso abbiamo incontrato la responsabile di Emercency di Grosseto (Chiara Rivolta) e abbiamo parlato insieme a lei e ad altre due persone. Martedì sera, presso il Centro servizi per il volontariato di via Xavier de Maistre 19, avremo un altro incontro. Vedremo se possiamo renderci utili in qualche modo… Le attività sono tante (dai “classici” banchetti alla gestione della newsletter, dall’attività informativa nelle scuole ai convegni, dal teatro ai libri, ecc.). A prescindere da come andrà: auguro il meglio ad Emergency e a tutto il mare di volontari che fanno grande quest’organizzazione e spero che anche in Valle d’Aosta possa esserci nuovamente (dopo un’esperienza non del tutto positiva in passato) un suo gruppo territoriale! Più si è a diffondere la cultura di pace in questo mondo malato e meglio è! (chissà in quanti sanno che il 90% delle vittime di una guerra sono civili, tra i quali tantissimi bambini… e solo il 7% militari!).

Morire in carcere… per cosa poi?? – LE IENE SHOW 04/11/2009

mercoledì, 4 novembre 2009

Ieri a Le Iene hanno raccontato una storia assurda… Da brivido. Spero che in tanti l’abbiano vista o la vedano e soprattutto che si indignino! Non possono succedere cose simili… Che schifo!


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Guardate anche qui: http://veritaperaldo.noblogs.org

E partecipate alla raccolta fondi per il figlio di Aldo… Rudra Bianzino. I contibuti possono essere versati sul conto corrente aperto presso Banca Etica, IBAN: IT61R0501812100000000128988 BIC: CCRTIT2T84A intestato a: “PER RUDRA BIANZINO”.

Bianzino
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Problemi con la rottamazione dei ciclomotori?!

sabato, 1 agosto 2009

Pubblico anche qui una lettera che ho appena inviato alla Stampa e a Gazzetta Matin… In modo da dare un po’ più di risalto alla questione, visti i miei innumerevoli lettori… :D

OGGETTO: Rottamazione ciclomotori… attenti!

Scrivo per rendere noto il comportamento a mio giudizio scorretto di un noto concessionario di moto alle porte di Aosta. A fine 2008 ho stipulato un contratto di acquisto per un nuovo motociclo, immatricolato nel 2009, con contestuale rottamazione del mio vecchio ciclomotore (acquistato più di 12 anni fa e, ormai, con vari problemi). Alla rottamazione avrebbero pensato loro o, quanto meno, così mi hanno fatto credere. A parte ciò che mi è stato detto a voce, purtroppo difficilmente provabile, nel contratto di acquisto c’è l’esplicito riferimento alla “rottamazione statale” e al conseguente riconoscimento di un importo di 300 € a titolo di contributo per la rottamazione del veicolo, scalato dal prezzo di acquisto del nuovo. A seguito dell’entrata in vigore della legge regionale 11/2009, che incentiva il rinnovo tecnologico del parco auto e moto circolante in Valle d’Aosta e che prevede, tra l’altro, contributi cumulabili con quelli eventualmente percepiti dallo Stato, ho chiesto al concessionario il certificato di rottamazione del ciclomotore, in modo da poter presentare correttamente alla Regione la domanda di contributo. Ero convinta fosse stato rottamato, lascio quindi immaginare il mio stupore quando, invece, mi è stato candidamente comunicato che il certificato non c’era perché il veicolo era stato messo a posto (!) e venduto, il tutto ovviamente a mia insaputa. Logica conseguenza di questo comportamento è l’impossibilità di accedere al contributo regionale di 300 €. Impossibilità di cui, tra l’altro, sono venuta a conoscenza solo dopo innumerevoli telefonate e attese a vuoto (la linea cadeva in continuazione “misteriosamente” e il titolare era sempre in riunione… sono quindi stata obbligata ad andare di persona, con conseguente ulteriore perdita di tempo). Vorrei quindi avvertire chiunque dovesse trovarsi in una situazione simile di non fidarsi, è facile approfittare della buona fede delle persone soprattutto se si tratta di veicoli non iscritti al p.r.a. e, quindi, difficilmente ricollegabili ad un soggetto specifico! Per quanto mi riguarda, sto cercando di capire se il comportamento del concessionario, oltreché scorretto, è anche illegittimo…

P.S.: quanto mi fa arrabbiare essere presa in giro…!!

Troppa carne fa male comunque.

domenica, 22 marzo 2009

Premetto che non è uno spot al vegetarismo! Non sono così fissata da voler che tutti si convertano ad altre abitudini alimentari, però… Troppa carne fa male comunque (come da titolo!). Ieri ho letto un articolo sull’eccessivo consumo di carne da parte della popolazione “moderna”, così sono andata un po’ a documentarmi visto che non è la prima volta che sento dei numeri impressionanti relativamente al consumo di carne…
Da Lifegate

La carne è un alimento ricco di proprietà nutritive, ma un suo consumo eccessivo può creare non pochi problemi alla salute.
Secondo l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, la dieta media dell’italiano presenta un eccesso di proteine e grassi di origine animale che si aggira intorno al 60-70 per cento e può causare diversi problemi per la salute. Insomma, si mangia troppa carne: siamo arrivati a 75,7 kg pro capite l’anno, ben oltre i 20 kg pro capite anno che si consumavano agli inizi degli anni ’60. Ecco un elenco delle patologie più comuni correlate a un eccesso di carne nell’alimentazione.
Malattie cardiovascolari
Poco meno del 40 per cento dei grassi nella dieta occidentale proviene dalla carne sotto forma di grasso saturo, un fattore di rischio per l’infarto e le malattie cardiovascolari. Se la sua assunzione diminuisse del 35-50 per cento, si dimezzerebbero gli attacchi di cuore.
Cancro
Il premio Nobel Renato Dulbecco ha recentemente ribadito che la riduzione della carne nella dieta è una misura dietetica antitumorale. In effetti, è stata accertata una stretta correlazione tra i casi di cancro all’intestino crasso e il consumo di carne.
Stipsi
Nella carne mancano le fibre, che facilitano il transito intestinale. Dunque molta carne uguale stitichezza. La ridotta funzionalità dell’intestino facilita l’accumulo di sostanze nocive e interferisce con l’assorbimento delle sostanze nutritive.
Artrite, reumatismi, calcoli renali
La riduzione drastica della carne può aiutare a contrastare queste malattie. Fettine e bistecche contengono basi puriniche che portano alla formazione di acido urico, il quale influisce negativamente sulla funzionalità renale.
Tutto questo a prescindere dalla qualità intrinseca della carne: vogliamo dire che, sebbene le carni di qualità (biologica, biodinamica o almeno le razze autoctone a denominazione di origine certificata) siano ovviamente preferibili rispetto a quelle da allevamento convenzionale, rimane il fatto che consumare troppa carne può influenzare negativamente la nostra salute. (Massimo Ilari)

Per non parlare poi del fatto che… la bistecca fa male alla Terra!
Vedi articolo di Repubblica. Riporto le parti secondo me più significative!

La domanda globale di carne si è letteralmente impennata negli ultimi anni, sulla scia di un benessere crescente, alimentata dal proliferare di vaste operazioni di alimentazione forzata di animali d’allevamento. Queste vere e proprie catene di montaggio della carne, che partono dalle fattorie, consumano quantità smisurate di energia, inquinano l’acqua e i pozzi, generano significative quantità di gas serra, e richiedono sempre più montagne di mais, soia e altri cereali, un fatto che ha portato alla distruzione di vaste aree delle foreste pluviali tropicali.

Nel 1961 il fabbisogno complessivo di carne nel mondo era di 71 milioni di tonnellate. Nel 2007 si stima che sia arrivato a 284 milioni di tonnellate. Il consumo pro-capite di carne è più che raddoppiato in questo arco di tempo. Nel mondo in via di sviluppo è cresciuto del doppio, ed è raddoppiato in venti anni. Il consumo mondiale di carne si prevede che sia destinato a raddoppiare entro il 2050.

Secondo la Fao, la Food and Agriculture Organization delle Nazioni Unite, le terre destinate all’allevamento del bestiame costituiscono il 30 per cento delle terre emerse non ricoperte da ghiacci del pianeta. Questa stessa produzione di bestiame è responsabile di un quinto delle emissioni di gas serra della Terra, più di quelle emesse dai trasporti nel loro complesso.

Considerato poi che lo stomaco delle bestie allevate è fatto per digerire erba e non cereali il bestiame allevato a livello industriale prospera soltanto nel senso che acquista peso rapidamente. Questo regime alimentare ha reso possibile allontanare il bestiame dal suo ambiente naturale e incoraggiare l’efficienza dell’allevamento e della macellazione in serie. È tuttavia una prassi che provoca problemi di salute tali che la somministrazione di antibiotici è da ritenersi usuale, al punto da dar vita a batteri resistenti agli antibiotici.

Conclusione :-P Dato che non ne abbiamo poi così bisogno e fa pure male… Consumate meno carne!!!

Avete idee per cambiare il mondo…??

venerdì, 26 settembre 2008

… già… in linea teorica sarebbe proprio bello riuscire a cambiare gran parte delle cose della nostra società…

 Voi avete idee??

Bene, google, (come al solito ) mette mano per realizzare ciò in cui crede e da a tutti la possibilità di dire la propria…

Date un’occhiata a questo link, e… provateci… (non costa nulla!)

Microsoft, Internet Explorer 8 per battere Google con la privacy

venerdì, 29 agosto 2008

Patrick: 

….  e io ora cosa faccio???? Windows o Google?????…. mi viene da piangere….!!!! Dopo mi andrò a testare il nuovo Chrome di google.

Internet Explorer 8…

Permetterà di navigare senza che le informazioni siano trasferite a siti terzi
Potrebbe distruggere il modello di business su cui si regge il motore di ricerca

ROMA – Dopo aver fallito l’assalto a Yahoo!, Microsoft prova una nuova strada per affermarsi nel mercato delle ricerche online, e lo fa con la nuova versione del suo browser: Internet Explorer 8, giunto adesso alla seconda Beta e quindi nella fase finale dello sviluppo. A differenza della prima, questa versione del software è diretta a tutti i navigatori e non solo agli addetti ai lavori e promette un maggior rispetto della privacy degli utenti, tema molto sensibile negli ultimi tempi.

Tra le funzioni del browser è presente infatti “InPrivate blocking” che permette all’utente di impedire che le proprie informazioni di navigazione siano inviate a siti terzi. Una pessima notizia per Google che ha fondato il suo successo proprio su queste informazioni, utilizzate per far comparire tra le pagine delle pubblicità non generiche.

Il nuovo Explorer. Ma cosa offre di preciso il software di Microsoft? Al fronte di un limitato restyling grafico, che lo rende molto simile al predecessore, Explorer 8 si prefigge l’obiettivo di essere il “browser di tutti i giorni”, il che significa velocità, facilità di uso e sicurezza. Oltre a rendere più rapida la navigazione, è stata migliorata la barra degli indirizzi (con un sistema di memorizzazione che ricorda molto Firefox) ed è stata aggiunta la possibilità di fare ricerche “visuali” (con risultati non limitati al testo) direttamente dal browser.

La privacy. Le novità più interessanti arrivano però sul fronte sicurezza. Cavalcando il problema della privacy, Microsoft ha aggiunto due funzioni al suo software: InPrivate Browsing e InPrivate Blocking. La prima, subito ribattezzata “Porn mode”, permette di aprire una sessione di navigazione di cui non resta traccia sul proprio computer: cronologia e combinazioni di nickname e password vengono cancellate alla chiusura del programma. La funzione InPrivate Blocking permette invece di bloccare il trasferimento di proprire informazioni a siti terzi. Proprio questa innovazione ha portato il mercato della pubblicità online a rivoltarsi contro Microsoft: il vice presidente dell’Interactive Advertising Bureau Mike Zaneis, ha infatti confessato che InPrivate danneggerà seriamente la stabilità economica della rete, in gran parte finanziata proprio dalle pubblicità. Bloccando il trasferimento di alcuni dati a siti terzi, non sarà più possibile generare spot modellati sul consumatore e si dovrebbe quindi tornare a quelli generici e meno efficaci.

Molti commentatori, tra cui la rivista americana Forbes, non mancano di far notare come il più danneggiato da questa scelta sarebbe Google, il motore di ricerca che deve la maggior parte dei suoi ricavi proprio alla vendita di pubblicità online. Il sospetto che InPrivate sia l’arma di Microsoft per sconfiggere il proprio rivale è quindi più che giustificato.

Il mercato dei browser. Accantonando la battaglia con Google, al browser Microsoft tocca il difficile compito di arginare il recupero del rivale Mozilla Firefox, pubblicato di recente nella sua terza versione. Secondo i dati di Net Applications a luglio, Explorer è utilizzato dal 74% degli internauti, mentre Firefox è usato solo dal 19% (terzo il Safari della Apple con il 6%). Tuttavia mai come adesso il dominio del browser di Redmond è in pericolo: l’anno scorso ad esempio aveva il 79% del mercato, mentre Firefox e Safari si attestavano rispettivamente al 15% e al 4%. Un recupero permesso proprio dal rilascio del “browser da Guinness” Firefox 3 e dal nuovo successo dei sistemi Apple.”

(28 agosto 2008)

fonte: repubblica

Religione/Scienza

domenica, 20 gennaio 2008

Sbaglierò, ma per me non c’è niente di più incompatibile… Religione e scienza non possono incontrarsi e convivere pacificamente, la storia lo dimostra. Per me non esiste una Verità assoluta, è tutto relativo e ciò che viene considerato sbagliato oggi (per esempio: la ricerca sulle cellule staminali) non lo sarà domani e viceversa (per esempio: la rotazione della Terra, ieri chi affermava questo principio era considerato eretico).

Il Papa avrebbe dovuto inaugurare l’anno accademico all’Università (laica, non cattolica) La Sapienza di Roma. Polemiche a non finire per la protesta di alcuni studenti e professori.

Ma… Nel marzo del 1990 a Parma, l’allora cardinale Ratzinger citò il filosofo Paul Feyerabend, affermando che “Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto”.

Da wikipedia: Galileo Galilei (Pisa, 15 febbraio 1564 – Arcetri, 8 gennaio 1642) è stato un fisico, filosofo, astronomo e matematico italiano, uno dei più grandi scienziati dell’epoca moderna. Il suo nome è associato ad importanti contributi in dinamica (principio di inerzia, legge della caduta dei gravi) ed in astronomia (con la scoperta della rotazione della Terra, delle macchie solari, delle montagne della Luna, dei satelliti di Giove, le fasi di Venere, le stelle che compongono la Via Lattea) ed all’introduzione del metodo scientifico (detto spesso metodo galileiano).

Accusato di voler sovvertire la filosofia naturale aristotelica e le Sacre Scritture, Galileo venne condannato come eretico dalla Chiesa cattolica e costretto, il 22 giugno 1633, all’abiura delle sue concezioni astronomiche.

Mia conclusione: che ognuno esprima liberamente la sua opinione, sempre e comunque. Ma che non si pretenda di farlo ovunque, esistono sedi più opportune ed altre meno. Università e Chiesa non sono reciprocamente interscambiabili, un fisico (magari anche di fama mondiale) avrebbe qualche problema a sostenere le sue teorie in un luogo di culto o in piazza San Pietro. Non vedo perché dovrebbe essere diverso per un uomo (Papa, cardinale, vescovo) di religione in un luogo dedicato alla scienza.

Auguri di Natale con Elfo

mercoledì, 19 dicembre 2007

Patrick: 

… volevo segnalare questo sito che mi ha dato Gick, troppo simpatico!

http://www.elfyourself.com

potete personalizzare gli elfi con le vostre facce!!

Il Natale dal punto di vista delle oche

martedì, 18 dicembre 2007

Fonte: Vanity Fair n° 50 del 20 dicembre 2007, articolo di Edoardo Camurri.

Buon Natale e abbuffatevi come si deve senza pensare alla glicemia. Ingozzatevi di quello che preferite, fino a non poterne più, ma lasciate perdere (per sempre) il paté d’oca e di anatra. E’ molto elegante, è vero, dire al vostro commensale se gradisce del foie gras, ma in realtà gli state rifilando del fegato malato (trattasi di steatosi epatica) di un’anatra o di un’oca che è stata sovralimentata forzatamente, più volte al giorno, con un tubo metallico lungo trenta centimetri infilato in gola e spinto giù fino allo stomaco. Mentre state gustando il vostro foie gras, sappiate anche che dopo ogni sessione di alimentazione forzata, le oche e le anatre soffrono di dispnea e di diarrea, a molte si spezza il collo, a quasi tutte viene tagliato il becco, le anatre femmine vengono poi macellate vive o asfissiate con il gas eccetera. L’elenco delle torture, se volete, può essere ancora più lungo (per esempio, capita che in alcuni allevamenti i pulcini vengano frullati vivi) e va moltiplicato per trenta milioni, trenta milioni di oche e anatre che ogni anno vengono uccise in questo modo. Lasciamo perdere il paté d’oca e d’anatra, dunque. E buon Natale.

Non lo sapevo che il foie gras si ottenesse sempre in questo modo. :-( Credevo che potesse essere anche fegato d’oca “sano” e invece… Non ho parole.

Dal sito della lav:

Il foie gras è il fegato di oche ed anatre gonfiato in modo abnorme a seguito di un metodo d’alimentazione denominato “gavage” (ingozzamento) che causa in questi animali l’insorgere di una malattia del fegato denominata steatosi epatica. Il trattamento dura dalle 2 alle 4 settimane durante le quali viene sparata direttamente nel gozzo degli animali, dalle 3 alle 8 volte al giorno, una palla di mais cotto e salato del peso di circa 400/500 grammi (come se una persona del peso di 80 Kg fosse costretta a mangiare 20 Kg di spaghetti al giorno). L’ingozzamento viene praticato attraverso un tubo metallico di circa 28 cm che viene infilato nella gola causando, tra l’altro, lesioni e fratture del collo e lesioni del gozzo con conseguenti infezioni, soffocamenti.
In Italia, nel 1996, sono stati importati quasi 10.000 Kg di fegato d’oca “trattato”; si può stimare intorno alle 25.000 il numero di oche torturate ed uccise all’estero ogni anno per soddisfare i palati italiani e più o meno altrettante sono quelle che subiscono la stessa sorte negli allevamenti nostrani.

Schifo!

Avete fatto l’albero di Natale??

domenica, 9 dicembre 2007

Se no :-( o, comunque, se avreste voluto addobbarlo diversamente…

Cliccate qui e poi su “start het spel”! ;-) (è un giochino simpatico e non dovete installare nulla!).

P.S.: noi l’abbiamo fatto ieri, come da tradizione… E abbiamo pure addobbato tutta la casa!! :-P